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il primo sorso di birra

di Shockingsales (19/07/2010 - 17:58)

Il primo sorso di Birra … o altro di fesco

 

Nel mondo delle vendite, ma anche nella vita, io credo che bisogna sempre cercare intorno a noi stessi, le risposte che cerchiamo.

Bisogna affinare il nostro senso dell’osservazione, percepirne il momento e trarne il giusto insegnamento.

E’ un po’ quello che abbiamo fatto da sempre attraverso gli esempi dei nostri genitori, e imparando dalle esperienze della vita stessa-

 

Quante volte abbiamo visto cose “non vedendole” ?

 

Tante , ed è da qui che io voglio partire da questa mia piccola esperienza, che vi spiega come vivere bene un appuntamento commerciale, o comunque un qualsiasi evento importante della nostra vita.

 

Un esempio è di sicuro “il primo sorso di birra” a cui, per gli astemi aggiungo o anche di qualcosa di fresco.

 

Il caldo è torrido. L’arsura brucia sotto i nostri piedi e sulle nostre spalle.

 

Ed ecco arrivare il Bar, con i suoi tavolinetti e i suoi ombrelloni… entriamo con un desiderio … quello di rinfrescarci e dissetarci, ma in realtà è quello di avere una emozione , in grado di rigenerarci.

 

Il barista prende dal frigo la bottiglia. E’ coperta da una fresca rugiada di acqua primigenia, lacrime di una gioia che ci sta chiamando e aspettando.

 

Siamo tremanti di fronte a quell’immenso oggetto del desiderio … ansimanti, col cuore che batte forte, come dei bambini che mentre il gelataio mette la crema fresca sul cono, già preludono ad affondare la loro lingua in quel fresco e cremoso dono divino.

 

Poi il barista accarezza il collo di quella bottiglia dolcemente, e con un gesto netto e preciso, stappa , liberando un suono celestiale che ci avvicina al paradiso.

 

Prendiamo quella bottiglia e ci sediamo. La rugiada sulle nostre mani, si trasforma in una fresca sensazione di piacere, che ci invita a sentirla sempre più interiormente. La guardiamo, quasi iniziamo a parlarci.

Le sensazioni si moltiplicano, il cuore batte, i profumi ci inebriano …. E poi ????

 

Eccolo , lentamente, avviciniamo la nostra bocca verso la bottiglia … il profumo invade le nostre narici fino a penetrare nei nostri neuroni più nascosti , ti fa chiudere gli occhi … e ….

 

Il primo sorso di birra …. Quello che ci entra dentro avidamente, e espande la sua frescura in tutto il nostro torace, stomaco, cuore …

 

Il primo sorso di birra … è irripetibile, non è come i  successivi. E’ quello che comincia assaporando quella lieve schiuma d’oro, continua con un sospiro ti fa schioccare la lingua, che ti fa sognare.

 

Il rituale è unico, è un moneto iniziatico, direi alchemico, erotico, che assolutamente non si può più riprodurre,

 

E’ uno di quei momenti vorresti rimanesse eterno.

 

I brividi che ti pervadono, mentre l’epiglottide, instrada quegli ansimanti sorsi, restano indiscutibilmente esempio pratico dell’esistenza di una entità divina.

 

Ti rendono padrone del mondo.

Per questo motivo, quando mi chiedono , cosa fare per dare una impressione importante e indimenticabile, quando abbiamo un appuntamento commerciale, oppure un qualsiasi evento importante, quello che dobbiamo fare è riprodurre, un’altrettanta emozione forte, qualcosa che appassioni .

 

Dobbiamo proporci in modo che chi abbiamo di fronte  dica : WOW !

 

Ecco, se vogliamo capire come e cosa riproporre, come sensazioni, come passioni, ascoltami. Fatti una Birra …

 

 

 Best regards

 

 Michele Del Vecchio è nato ad Avezzano in provincia dell’Aquila, nel 1966.

Cresciuto nel mondo dei surgelati, si afferma come venditore Dirigendo commercialmente un’industria informatica del Sud Italia, portandola a livelli internazionali.

 

Oggi è titolare della Shockingsales.it , società di consulenza commerciale, dove annovera importanti clienti Italiani ed Esteri.

 

L’attività di consulenza si allarga , poi, nel mondo della formazione professionale, dove attraverso la SHOCKINGSALES SELLING ACADEMY , ha prodotto numerosi corsi di formazione e tre libri di successo ovvero: Shocking Brain Energy ( allena la tua mente al successo ) ; Happiness Village  e l’ultimo Venditori 2.0 .

 

michele@shockingsales.it

www.shockingsales.it

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il SuperSantos

di Shockingsales (15/04/2010 - 11:15)

Ho 43 anni suonati, e da quando la mia memoria riesca ad avere un barlume di ricordi, c’è questa sfera arancione a strisce nere chiamata SUPER SANTOS .

 

Esistono cose che ci uniscono, a livello globale. Che hanno fatto parte della nostra vita, da Ragusa a Bolzano, unendo insieme una nazione intera nei medesimi gesti e nelle medesime emozioni, un esempio? Vi racconto le mie.

 

Primo ricordo, deciso che di andare a scuola non se ne parlava, ci si riciclava nella canonica , di Fantozziana memoria, partitella ai giardinetti o campetto di periferia.

Il secondo momento importante era poi il pallone.

 

Di li gli schieramenti politici si muovevano per promuovere la loro cordata, che quasi sempre portava allo scontro tra sostenitori del Supersantos e sostenitori del SuperTele .

( il SuperTele era un pallone solitamente nerazzurro, di fattura più leggera rispetto al competitor, e quindi con una diversa affidabilità qualitativa, tanto da dargli spesso forme più ovali che sferiche che spesso gli consentivano speciali tiri ad effetto che neanche Pelè dopo 2 litri di Tavernello sarebbe riuscito a fare . )

 

Chiaramente vinceva sempre il Supersantos, e lì partiva la colletta, altro atto di natura politico sociale, dove il maggiore azionista diventava proprietario della sfera, “firmando” il pallone con la Bic .

Questo lo portava ad uno status sociale superiore, in quanto poteva riciclare il pallone anche in strategiche e ormonali partitine di pallavolo con le compagne …

 

Colui che aveva il nome sul pallone diveniva, per virtù divine, il proprietario del Super Santos, con un'unica incombenza, quella di doversi ricordare di portare ogni mattina il pallone ma godeva, per contro, di numerosi vantaggi.

Esisteva, ad esempio, il postulato grazie al quale chi portava il pallone giocava la partita automaticamente; in virtù del servigio reso alla popolazione, evitava la tragica roulette umana della composizione delle squadre, molto più deleteria, dal punto di vista psicologico, del caporalato per la raccolta dei pomodori nella Campania interna.

 

Si sa, infatti, che i caporali sono meno dei capitani, e da noi i capitani "facevano" le squadre: dopo il tradizionale "pari o dispari", alternativamente, sceglievano i giocatori scandendone a voce alta il cognome.

Tutti quelli che hanno partecipato almeno una volta a questo rito, se ne iperfottono dei verdetti in diretta tv dei Reality Shows: non c'è neanche un millesimo della nostra tensione dell'epoca.

Quelli bravi a giocare, i primi ad essere nominati, erano sempre tranquilli, ma quelli un po' più scarsi vivevano seri momenti di angoscia, perché, una volta finiti gli undici per squadra, gli altri in sovrannumero, pure se si erano alzati all'alba come tutti gli altri per fare la partita prima dell'entrata a scuola, rimanevano inesorabil-mente esclusi

 

Altro vantaggio era l'accresciuta importanza politica in campo, un maggiore rispetto da compagni ed  avversari, poiché, in caso di discussione, chi portava il Super Santos poteva sempre pronunciare la temuta frase: "allora me ne vado e mi porto pure il pallone".

 

Questa è una piccola parte dei miei ricordi … raccontatemi i vostri

 

Michele Del Vecchio

 

michele@shockingsales.it

www.shockingsales.it

 

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Ridere di più

di Shockingsales (02/11/2009 - 10:48)

Ridere di più


Sfido chiunque a scrivermi, che vedendo questo foto non ha nemmeno accennato ad un sorriso.

Una buona dose di umorismo, al giorno, ci aiuta a vedere la vita da un'angolazione diversa.
Ridere è il miglior antidepressivo, perchè strappa la nostra coscienza dall'usuale direzione a cui si è incanalata, aprendoci ad altri mondi.
Studi scientifici, hanno dimostrato che la risata riduce i livelli degli ormoni dello stress nel sangue e ci fa subito sentire bene.
Ridere e giocare, sono i veri salvacervello, i più economici antidoti allo stress e alla depressione.
Ma come mai?
La risata spezza fragorosamente, gli schemi precostituiti che ci costringono a valutare le cose sempre allo stesso modo.
E' un atto creativo e RIcreativo .
Forse è per questo che Giacomo Leopardi diceva: Chi ha il "coraggio" di ridere è il padrone del mondo.

Michele Del Vecchio
michele@shockingsales.it

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La sindrome da rientro è colpa di Novella2000

di Shockingsales (30/08/2009 - 20:50)

Adoro questa foto.
Si perchè mi da l'idea di quello che tutti vorremmo fare quelle mattine d'inverno, quando sotto il piumone fa caldo, magari la sera prima si è fatto un pò tardino, ma inesorabilmente , quel suono infernale ci sveglia.
Le vacanze quasi per tutti sono terminate, ci attende l'ufficio, la nostra scrivania, il nostro capo, il traffico, il parcheggio, e tanto altro che compone la nostra vita quotidiana.
Mi sono divertito a leggere uno studio, di una prestigiosa Università americana, dove si descriveva che il 40% delle persone che lasciano il posto di lavoro per un altro, o per cercarne uno diverso, lo fa al rientro dalle ferie.
Questo accade perchè durante le vacanze ci colpisce il morbo di Novella2000.
Bhe, mi direte, che c'azzecca Novella2000 io non lo leggo, oppure direte, su Novella2000 non ci sono annunci di lavoro!!!

Dunque, chiaramente durante le ferie noi ci rilassiamo, o tentiamo di farlo, come molti dicono stacchiamo la spina per un pò.
Poi scendiamo in spiaggia, mare. relax, abbronzatura, il lettino , l'MP3 con le nostre canzoni preferite, il nostro bel libro ed ecco la magia dell'estate, un bagnetto per rinfrescarsi, e poi si torna a casa o in albergo , villaggio o quello che sia.

Ma eccolo in agguato, con i suoi dentini aguzzi, lo sguardo malefico, s'insinua lentamente, silenziosamente, è il virus del morbo di Novella2000
Inevitabilmente, TV, Quotidiani, riviste cominciano a Giugno ma a Agosto la dose si rincara, Vip e Vippini, pseudo Vip, barche, Sardegna , mari smeraldo invadono il nostro quotidiano, ma il virus fa il suo lavoro.
Guardiamo gli ultimi arrivati del Grande Fratello, Tronisti e Troniste, Veline e Velini , tutti nelle migliori spiagge  a prendersi la loro dose di popolarità e noi lì che li guardiamo dicendo:
Ma guarda questi , non fanno niente dalla mattina alla sera, due ospitate e eccoli a farsi i soldi a Porto Cervo. Ma perchè loro sono meglio di me????
Eccolo, il contagio è avvenuto, ma proprio mentre sul lettino ci giriamo, dicendo, ma chi se ne frega, sono contento così arrivano loro.
Perchè non c'è niente da fare in ogni spiaggia ci sono questi due.
sarà forse un esperimento genetico, dei cloni fatti in laboratorio, ma ovunque appaiono, infami e incuranti degli altri, insensibili.
Sono i più belli e ricchi della spiaggia!!!

Arrivano sorridenti, la vita per loro non ha problemi, arrivano già belli abbronzati a dimostrare che loro sono già in vacanza da sei mesi, il fisico palestrato mortifica pancette e celluliti varie, Sono sempre giovani, anche se hanno la nostra età, li vediamo scendere dalla passerella del Lido, al rallenty, come fosse il Red Carpet della notte degli Oscar.

sono ovunque, un'invasione aliena, che non fa altro che pugnalarci e dare alle nostre vacanze un'impronta d'invidia clamorosa.
Oramai il Virus è dentro di noi, inesorabile, ci invade, morde e fugge, ed ecco che quindi subiamo il suo effetto una volta tornati a casa.
Si perchè pensiamo, tristemente, quando facciamo i bagagli a questi personaggi, che magari sono ancora lì in vacanza, mentre noi, inesorabilmente, riprendiamo la tangenziale come al solito bloccata al lunedì dopo 48 ore di coda sull'A14 per rientrare.

La sindrome di Novella2000, il virus malefico ha fatto effetto, ed ecco che iniziano le nostre mille riflessioni su come poter migliorare la qualità della nostra vita.

Ma dimentichiamo, spesso creandoci alibi a noi stessi tipo ( Si ma quella è gente infelice ) , che ognuno di noi può riuscire a colmare quel vuoto, a migliorare la sua qualità di vita.
Basta semplicemente , darsi una mossa, smuovere gli "autoAlibi" , creando, volendo, cominciando a incamminarsi verso una vita migliore.
Diceva un vecchio saggio, l'unica cosa impossibile è quella che non hai mai provato a fare

il resto ve lo racconto la prossima volta
Michele Del Vecchio
Michele@shockingsales.it


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l'ossessione della linea Internet

di Shockingsales (22/08/2009 - 18:48)

Mi ha stupito come si sia diffuso Internet nel mondo "spaghettone" italiano.
Ho trascorso le mie Pseudo vacanze in un camping Village, e passeggiando la sera con la mia famiglia , passeggino al seguito, ho notato decine e decine di PC portatili accesi. Incredibile
allora mi sono chiesto cosa poteva aver scatenato il fenomeno. Di certo i motivi sono tanti. Oggi con 20€ al mese ti porti a casa un signor PC a tasso zero, mettici vicino il boom delle chiavette USB e il gioco è fatto.
Allora tornavo a riflettere ( anche perchè io ero uno di quelli ) su come Internet, oramai è diventato importante per ognnuno dei suoi utilizzatori.
Penso che oggi la "Portabilità Multimediale" sia il business del futuro.
Anche fra i più giovani è così.
Prima dovevi avere il cellulare con la fotocamera, poi con le suonerie polifoniche, poi con l'MP3, poi è arrivato Internet e oggi se non hai il cellulare che si connette a FACEBOOK, MSN, non sei nessuno.
Così è diventato anche per gli adulti.
se non hai il tuo EpC, con la tua chiavettina ti senti perso, anche in vacanza.
Ed eccoti, modello Pieraccioni, come in quelle famose scene del "Ciclone " dove Levante (Pieraccioni) vagava curvo alla ricerca della "tacca" della linea telefonica.
fantastico.
E così è stato anche al mio camping Village.
persone per strada col PC sulle gambe, altri sui tetti dei Boungalow, altri ad inventarsi cose alla MCGiver come me.
Sorrido a questo allontanando pensieri di matrice Orwelliana, perchjè ritengo Internet impportante.
Internet è la finestra sul mondo, uno specchio Libero. Forse l'unica fonte di sapere non pilotata o controllata da azionisti di maggioranza.

p.s. vi allego la mia invenzione alla McGiver ( su un manico di scopa ho tagliato il fondo di un barattolo di Pringles che mi ha fatto da parabola e il gioco è fatto, per magia due tacche di linea ) ...




Michele

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il mio primo video promo

di Shockingsales (18/08/2009 - 23:51)

Avevo già da tempo in mente di fare un video. e ieri, rileggendo un libro ho deciso di passare la mia giornata vacanziera cercando di farne uno.
Mi sono messo all'opera e ho realizzato questo piccolo prodotto artigianale a testimonianza forse pià di me.
Più che un video è una serie di foto commentate che descrivono questi miei primi mesi di un percorso importante e molto impegnativo.

sono stati mesi duri, difficili, pieni di ostacoli e difficoltà, ma come sempre sono riuscito a trovare le forze per ricominciare.

Eccovi il link di Youtube e buona visione

http://www.youtube.com/watch?v=tMNh1XKIQ0k

Michele

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follow me on twitter

di Shockingsales (17/08/2009 - 09:48)

Un blog, che si rispetti fa un pò da diario quotidiano. O comunque appena è possibile, diventa un "Moleskine" virtuale pubblico.
Non mi dispiace condividere i miei pensieri


e le mie idee, se non fosse altro che fa parte oramai del mio lavoro.

Oggi infatti rifletto sul mondo della comunicazione e delle relazioni. Questo perchè sono sicuro che un uomo ( o una donna per carità ) che punti ad avere successo nel lavoro come nella vita, deve oltre a formarsi personalmente, che ritengo necessario, anche crearsi una fitta rete di relazioni.

Il ragionamento è semplice, le relazioni interpersonali sono fonte di divulgazione del proprio lavoro e della persona stessa. le relazioni ci
danno un feedback immediato su quello che stiamo facendo. Insomma più persone conosciamo meglio è.

Per questo motivo, ad esempio, ho creato due siti internet, questo blog, il mio account su facebook, il mio gruppo, la mia pagina pubblica.

ed ora ho aggiunto anche Twitter. Twitter è un
modo ulteriore di aumentare la propria sfera di conoscenze, scrivendo esclusivamente 140 lettere di pensieri o di qualsiasi cosa, ma è un ulteriore modo di accrescere la propria visibilità.

Questo è il mio link a Twitter
Lo ritengo carino, ancora non me ne sono molto appassionato, ma sono convinto che si svilupperà molto anche qui nella vecchia Europa ( come sempre in ritardo ).
Comunque l'importante è esserci, secondo me, fateci un pensierino

Michele

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il ferragosto del venditore

di Shockingsales (15/08/2009 - 00:56)

ieri ero a pranzo, con un mio amico, divenuto da poco,per necessità venditore.
a fine pranzo, tra un grappino e un sigaro, ci siamo messi a parlare di lavoro.
vista la mia esperienza mi sono permesso d'indicargli un pò di metodo, visto che lui non è molto smaliziato. A dire il vero mi è sembrato quasi di aver fatto uno sgarbo.
Si perchè lui era troppo legato al suo vecchio lavoro di operaio per cui si è un pò risentito.
io in realtà non ho voluto forzare, perchè capisco lo stato d'animo di chi sceglie un percorso e ha una pluriennale vita professionale fatta in un altro modo
Ma questo mi ha portato a riflettere invece su quanto io stavo facendo.

la cosa strana era che io non ho mai smesso di lavorare, neanche ora
sempre a pensare, a scrivere a dettarmi ritmi che senza mi sento mancare qualcosa.
vedevo lui che mi diceva, dai Michè, sei in vacanza, e tra me e me pensavo, ma io della vacanza me ne sto godendo ogni attimo, ma se mi viene voglia naturalmente di lavorare è perchè la passione  brucia dentro di me,
Ma non faccio mancare nulla alla mia famiglia, anzi, sto sempre con loro, ma appena posso, accendo il pc e mi metto al lavoro.
In questo la mia esperienza mi aiuta
e anche la voglia di fare di più, semplicemente perchè tutti adesso stanno facendo le vacanze, a quest'ora i falò sulla spiaggia, mentre io invece li fotto e vendo.

Ho fatto due grossi affari il giorno 13 agosto, mentre tutti erano al torneo di bocce, io ero al telefono, con il pc e chiudevo due affari che mi hanno fruttato qualche centinaio di euro così senza troppi sforzi.
mi sono piaciuto, ma vorrei che arriviate a capire il mio messaggio, magari la prossima volta ve ne spiego un pò.

Ciao a tutti Michele

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Le perseidi

di Shockingsales (12/08/2009 - 23:20)

Il Blog

che invenzione meravigliosa. Uno si mette qui, pensa e scrive.
Bellissimo
allora oggi vi faccio una domanda potente, e vorrei ricevere i vostri commenti.
cos'è per voi una persona che ha fortuna ? o meglio che cos'è per voi il concetto di avere fortuna nella vita ?

io ricalco un vecchio detto americano che dice:

Losing gives to all the guilt to the misfortune, winning the fortune they are earned if it

( I perdenti danno tutta la colpa alla sforrtuna, i vincenti, la fortuna se la sono guadagnata )
ciao a tutti

Michele Del Vecchio

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Notte di San Lorenzo

di Shockingsales (10/08/2009 - 00:07)

C'è un imprenditore in Campania che si crede meglio di Dio.
non ridete è così

Lui pensa che Dio sia solo un altro imprenditore , che ha creato la sua piccola impresa, ovvero l'umanità, ma che come guadagno ne abbia ricevuto solo chiacchiere come la fede in lui.
Per questo imprenditore Dio ha sbagliato, perchè avrebbe potuto lucrare, umanamente. su questo potere, se no fosse altro per atto dovuto.
Dio ha sbagliato tutto, e lo sa ecco il perchè della sua arcinota Ira.

L'imprenditore riflettendo dice; Dio ha sbagliato perchè anzicchè affratellarsi, si poteva organizzare qualcosa di tranquillo, chessò una schiavitù per atto dovuto?

Mah, in realtà secondo me si dovrebbe fare un'altra cosa

prendere ogni soggetto umano e ridisegnarlo, non come animale mammifero sapiens, ma come elemento biocostruito atto all'esclusivo concepimento del denaro.

io penso che non ci sia cosa più bella della riconoscenza e dell'umanità.
certi personaggi sono solo un male canceroso che va combattuto dall'anima e oltre

Ma alla fine,  viviamo in un mondo dove un allenatore di calcio ( Mancini ) viene chiamato disoccupato con qualche milioncino di euro sul conto in banca

ma che schifo di dignità,

certi elementi che arrivano a mentire a loro stessi, dovrebbero avere una sonoa lezione di vita, come se fosse un desiderio nella notte di san lorenzo



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Benvenuti

di Shockingsales (08/08/2009 - 23:02)




Cari Amici Benvenuti

Come quando si scrive un libro, la cosa più difficile è l'inizio, le prime parole.
In questo caso, le mie prime parole sono esclusivamente per ringraziarvi di essere stati tanti, e spero di vedervi sempre di più.

Un blog è un diario, ma sempre più una finestra personale sugli eventi che ci accompagnano nella nostra vita.
Ma come ho sempre detto, mi piace condividere con voi tutto, con la massima serenità e rilassatezza, come, se fossimo seduti ad un tavolino di un bar in piazza, all'ora dell'aperitivo in una tiepida giornata di primavera.

Per questo io e la mia organizzazione abbiamo deciso di condividere insieme a voi le nostre sensazioni, riflessioni e idee, sperando di riuscire a creare una ulteriore pagina della nostra piccola ma grande avventura.

Per cui, vi invito a partecipare, vi invito ad invitare e come sempre ... provochiamo gli eventi

Michele Del Vecchio
michele@shockingsales.it


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